Il SIMUS nella Rete italiana dei Musei universitari


I servizi educativi del SIMUS


I musei del SIMUS

Creative tools e MuseiEmotivi

Parlare di musei inclusivi del 21esimo secolo, significa innanzitutto focalizzarsi sul tema della user-experience, per porre l’attenzione sui diversi pubblici e considerare quindi i musei come spazi dinamici, aperti e user-centered. Contesti di libertà, capaci di fornire esperienze molteplici e multiformi, tramite anche l’utilizzo di nuovi linguaggi e new-media della contemporaneità.  Continue reading

Emozioni e tecnologie per un museo inclusivo. Un seminario sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione museale

Il seminario, organizzato dal Sistema Museale Universitario Senese il 15 ottobre scorso, ha avuto un interessante prologo lo scorso 28 settembre in occasione di Bright – La Notte dei ricercatori con l’iniziativa La mente non dimentica la bellezza. I musei per le persone con Alzheimer.

Ha voluto essere un momento di un percorso di riflessione, di formazione e di confronto su alcuni aspetti di museologia, che il Sistema Museale Universitario Senese sta portando avanti da qualche anno e che ha avuto un momento particolarmente importante nella progettazione del Museo di Strumentaria medica che nasce con una specifica scelta verso l’accessibilità e l’inclusione, che necessariamente ha stimolato la sperimentazione del problem solving. Continue reading

Polli:Bright, il progetto di Citizen Science che vede protagoniste 3 classi prototipo delle scuole aderenti al Progetto ESCAC

Polli:Bright è un PROGETTO DI CITIZEN SCIENCE rivolto alle scuole primarie e secondarie. In particolare, si tratta di una applicazione alla realtà italiana del progetto inglese dedicato agli insetti impollinatori:www.polli-nation.co.uk. L’obiettivo è quello di contribuire alla ricerca sugli impollinatori, coinvolgendo un gruppo prototipo di studenti delle scuole di ogni ordine e grado dal 2018 (il progetto è stato lanciato durante Bright 2018) al 2019 (presentazione dei risultati in Bright 2019) su scala regionale, grazie al coinvolgimento degli Orti Botanici di UNISI, UNIFI, UNIPI e del MUSEO DI STORIA NATURALE DELLA MAREMMA.

Il tema degli impollinatori è interessante in quanto permette di riflettere sul rapporto tra agricoltura, biodiversità, qualità
dell’ambiente e servizi ecosistemici.  Gli impollinatori sono animali (principalmente insetti, ma non solo!) che spostano il polline da un fiore all’altro, e così facendo permettono alle piante di produrre semi e riprodursi. Senza impollinatori non esisterebbe produzione agricola e molte specie di piante spontanee scomparirebbero. Grazie alla collaborazione con il progetto inglese OPAL e con il MUSEO DI STORIA NATURALE DELLA MAREMMA, I RISULTATI DI POLLI:BRIGHT avranno larga
diffusione e potranno essere utilizzati sia da ricercatori, sia come best practice in altre esperienze di citizen science, un approccio e un metodo di indagine e di formazione ormai riconosciuto sia a livello politico che culturale, oltre che sociale a livello europeo.

 

Emozioni e tecnologie per un museo inclusivo

Il Sistema Museale Universitario Senese (SIMUS), dopo la giornata dedicata alle esperienze museali rivolte alle persone con Alzheimer, propone il seminario “Emozioni e tecnologie per un museo inclusivo” sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione museale, che si terrà lunedì 15 ottobre 2018, dalle ore 9.30 alle ore 13.30, nell’aula M del Presidio Mattioli dell’Università di Siena (via Mattioli 10 – Siena).

Scarica il programma del Seminario

La partecipazione è gratuita ma è obbligatorio registrarsi entro venerdì 12 ottobre alla pagina https://goo.gl/e2g3bi

 

Emozioni e tecnologie per un museo inclusivo

Nella convinzione che i musei debbano essere «per tutti, per tutta la vita, per tutte le culture» il SIMUS ha scelto di riportare sempre più al centro delle proprie politiche e attività le persone e le loro esigenze, con particolare attenzione a quelle più fragili, con abilità e necessità diverse, alle quali deve essere garantita al pari delle altre la medesima qualità nelle esperienze di fruizione del museo attraverso una accessibilità fisica, culturale e sensoriale che permetta la massima inclusione. In tal senso, l’accessibilità e l’inclusione si pongono come una vera e propria rivoluzione culturale. E in questo modo – in linea con quanto i musei del SIMUS realizzano da anni – i beni culturali assumono una funzione fondamentale nella costruzione di una società democratica, nei processi di sostenibilità individuale e sociale e nella promozione delle diversità.

Il seminario è realizzato all’interno del Progetto della Regione Toscana PIR 2017-2018 “Musei di qualità al servizio dei visitatori e delle comunità locali. Progetti per Sistemi di musei ed ecomusei – Attuazione 2017-2018”.

Orto Botanico dell’Università di Siena: solo Show di Francesco Maluta Tiepida Simbiosi – Opening 5 ottobre 2018 ore 14:00

Orto Botanico dell’Università di Siena, dal 5 ottobre al 4 novembre 2018

L’Orto Botanico di Siena ospita lo show Tiepida Simbiosi di Francesco Maluta, uno dei co-fondatori di Fondazione Malutta (collettivo composto da circa 50 artisti dai 20 ai 35 anni), spin off de Il Gemello Cattivo (Collettivo di artisti, 500) esposto presso il Museo Santa Maria della Scala da giovedì 4 ottobre.

La mostra, curata da Michela Eremita per la parte artistica e da Ilaria Bonini per la parte contestuale dell’Orto Botanico, si colloca in due ambienti: l’Antica serra – luogo suggestivo per la struttura in vetri colorati e ferro, risalente al 1876, ricca di umidità, che si rinnova continuamente per nebulizzazione al fine di ricreare il clima equatoriale – dove verranno installate delle pitture, che subiranno l’effetto e la trasformazione provocata dall’umidità dell’ambiente e il Tepedario, nella parte dedicata alle Piante Grasse o Succulente – caratterizzate da strutture (foglie, fori, radici, fusti) specializzate a vivere in un ambiente difficile come il deserto – saranno collocate delle piccole sculture.

L’artista da tempo esplora le “regole” della natura trovando sempre alla base nelle sue rappresentazioni pittoriche o scultoree una nota costante di sopraffazione nelle forme, ma non è sempre evidente, anzi l’aggressività dell’essere si svela dopo un iniziale abbaglio dato dalla giocosità dei colori. L’occhio deve esercitarsi per decodificare quello che all’apparenza sembra una allegra nota di colore. L’artista pur prediligendo la tecnica pittorica riesce a dare forma e declinare la sua ricerca anche in altri media come la scultura o l’installazione.

Simus Magazine agosto e settembre 2018

 

Simus Magazine è un notiziario caratterizzato da scritti brevi e di taglio divulgativo che vuole essere un mezzo di informazione su progetti, attività e iniziative delle realtà museali dell’Università di Siena ma anche un modo per stimolare riflessioni e confronti su tematiche inerenti la museologia.

Questa è la newsletter di agosto e settembre 2018. Continue reading

Nuovi approcci alla ricerca e alla cura della malattia di Alzheimer

All’iniziativa “La mente non dimentica la bellezza. I musei per le persone con Alzheimer” che il Sistema Museale Universitario Senese ha ideato e realizzato per Bright 2018 hanno portato il proprio saluto il Rettore dell’Università di Siena, un rappresentante dell’Associazione A.I.M.A e il Presidente dell’ASP Città di Siena.

 

 

Sono quindi seguiti gli interventi di:

  • Maria Teresa Dotti, Ilaria Di Donato (Dipartimento Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze – Università di Siena, Centro disturbi cognitivi e demenze – Azienda Ospedaliera Universitaria Senese)

Nuovi approcci alla ricerca e alla cura della malattia di Alzheimer,

  • Cristina Bucci (Coordinamento Musei Toscani per l’Alzheimer)

I Musei Toscani per l’Alzheimer: una rete per l’inclusione culturale delle persone che vivono con la demenza,

  • Serena Nocentini, Stefania Bertini e Alice Vignoli (Museo Benozzo Gozzoli – BeGo di Castelfiorentino) “Museo for All”: il caso studio del Museo Benozzo Gozzoli,
  • Elisa Bruttini (Fondazione Musei Senesi), Michela Eremita (Istituzione Santa Maria della Scala), Davide Orsini (Sistema Museale Universitario Senese), con gli operatori sanitari del Progetto,

“Emozioni al museo”: i musei senesi per l’Alzheimer.

 

Riportiamo di seguito l’abstract dell’intervento di Maria Teresa Dotti e Ilaria Di Donato, che hanno aperto la giornata inquadrando da un punto di vista scientifico la realtà delle persone con Alzheimer:

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Emozioni al museo: iniziative dei musei senesi per le persone con Alzheimer

Il Sistema Museale Universitario Senese (SIMUS) ha voluto dedicare la giornata della ricerca, Bright 2018 – La Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori in Toscana, alla malattia di Alzheimer, ai più recenti orientamenti della ricerca sul tale patologia e alle tante esperienze che, muovendosi nell’ambito del progetto europeo MA&A-Museums Art & Alzheimer’s, vedono alcuni musei senesi e i propri operatori impegnati con gli operatori sanitari del territorio in progetti inclusivi per persone affette da Alzheimer.

In particolare è stata l’occasione per fare il punto sullo stato dell’opera del progetto regionale “Musei e Alzheimer”, al quale alcuni musei del SIMUS e di Fondazione Musei Senesi e il Santa Maria della Scala partecipano con una serie di iniziative che vanno sotto il nome di “Emozioni al museo”. Nell’ambito della rete informale Musei Toscani per l’Alzheimer i musei e le strutture sanitarie della città di Siena si sono infatti uniti per creare una rete capace di offrire un servizio unico rivolto ai pubblici con fragilità. Il progetto vede la collaborazione degli operatori museali con gli animatori geriatrici, per proporre attività diversificate in alcuni musei della città con l’obiettivo di rendere partecipi le persone con Alzheimer e chi se ne prende cura.

Il progetto nasce dalla collaborazione fra il Sistema Museale dell’Università di Siena, la Fondazione Musei Senesi, il Complesso Museale Santa Maria della Scala e l’ASP Città di Siena (Campansi, Caccialupi, Villa Le Rose).

 

A oggi, sono stati attivati i seguenti Progetti pilota nei diversi musei senesi:

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La mente non dimentica la bellezza. I musei per le persone con Alzheimer.

Il 28 settembre, ore 11, Museo universitario di Strumentaria medica (chiesa di Santa Maria Maddalena, via Mattioli 4/B).

L’appuntamento rientra nel programma di Bright 2018 – La Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori in Toscana e vuole rappresentare un momento di riflessione sullo stato dell’opera del progetto regionale “Musei e Alzheimer”, al quale alcuni musei del SIMUS e di Fondazione Musei Senesi e il Santa Maria della Scala partecipano, e al contempo di aggiornamento sui più recenti orientamenti della ricerca sulla malattia di Alzheimer. È anche l’occasione per raccontare e far conoscere le tante esperienze che, muovendosi nell’ambito del progetto europeo MA&A-Museums Art & Alzheimer’s, vedono alcuni musei senesi e i propri operatori impegnati con  gli operatori sanitari del territorio in progetti inclusivi per persone affette da Alzheimer.

Programma:

Saluti:

  • Francesco Frati, Rettore Università di Siena
  • Pier Giovanni Bellini, Presidente Associazione A.I.M.A
  • Massimo Bianchi, Presidente ASP Città di Siena

Interventi:

  • Maria Teresa Dotti, Ilaria Di Donato. Dipartimento Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze – Università di Siena, Centro disturbi cognitivi e demenze – Azienda Ospedaliera
    Universitaria Senese, Nuovi approcci alla ricerca e alla cura della malattia di Alzheimer;
  • Cristina Bucci. Coordinamento Musei Toscani per l’Alzheimer, I Musei Toscani per l’Alzheimer: una rete per l’inclusione culturale delle persone che vivono con la demenza;
  • Serena Nocentini, direttrice – Stefania Bertini e Alice Vignoli, educatrici museali. Museo Benozzo Gozzoli (BeGo) di Castelfiorentino, “Museo for All”: il caso studio del Museo Benozzo Gozzoli (BeGo);
  • Elisa Bruttini (Fondazione Musei Senesi), Michela Eremita (Istituzione Santa Maria della Scala), Davide Orsini (Sistema Museale Universitario Senese), con gli operatori sanitari del Progetto,
    “Emozioni al museo”: i musei senesi per l’Alzheimer

 

Scarica la locandina

 

Alien Species Awarness Program (ASAP): una nuova missione degli Orti botanici

Per frenare la diffusione delle specie aliene invasive (IAS) e aumentare la consapevolezza della cittadinanza sul tema è nato il Life ASAP (Alien Species Awarness program), progetto cofinanziato dalla Commissione Europea, dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e dei Parchi Nazionali, coordinato da ISPRA, con vari partner: Nemo Srl di Firenze, Regione Lazio (Direzione ambiente e sistemi naturali), Federparchi, Legambiente, Unicity Srl e Università di Cagliari.

Un progetto europeo che ha incentrato la missione dei moltiplicatori di conoscenza negli Orti Botanici italiani, cioè la formazione di personale che diffonda la conoscenza delle specie aliene invasive (IAS) e permetta la prevenzione e una efficace gestione del problema da parte di tutta la società. Continue reading