Il SIMUS nella Rete italiana dei Musei universitari


I servizi educativi del SIMUS


I musei del SIMUS

La mente non dimentica la bellezza. I musei per le persone con Alzheimer.

Il 28 settembre, ore 11, Museo universitario di Strumentaria medica (chiesa di Santa Maria Maddalena, via Mattioli 4/B).

L’appuntamento rientra nel programma di Bright 2018 – La Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori in Toscana e vuole rappresentare un momento di riflessione sullo stato dell’opera del progetto regionale “Musei e Alzheimer”, al quale alcuni musei del SIMUS e di Fondazione Musei Senesi e il Santa Maria della Scala partecipano, e al contempo di aggiornamento sui più recenti orientamenti della ricerca sulla malattia di Alzheimer. È anche l’occasione per raccontare e far conoscere le tante esperienze che, muovendosi nell’ambito del progetto europeo MA&A-Museums Art & Alzheimer’s, vedono alcuni musei senesi e i propri operatori impegnati con  gli operatori sanitari del territorio in progetti inclusivi per persone affette da Alzheimer.

Programma:

Saluti:

  • Francesco Frati, Rettore Università di Siena
  • Pier Giovanni Bellini, Presidente Associazione A.I.M.A
  • Massimo Bianchi, Presidente ASP Città di Siena

Interventi:

  • Maria Teresa Dotti, Ilaria Di Donato. Dipartimento Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze – Università di Siena, Centro disturbi cognitivi e demenze – Azienda Ospedaliera
    Universitaria Senese, Nuovi approcci alla ricerca e alla cura della malattia di Alzheimer;
  • Cristina Bucci. Coordinamento Musei Toscani per l’Alzheimer, I Musei Toscani per l’Alzheimer: una rete per l’inclusione culturale delle persone che vivono con la demenza;
  • Serena Nocentini, direttrice – Stefania Bertini e Alice Vignoli, educatrici museali. Museo Benozzo Gozzoli (BeGo) di Castelfiorentino, “Museo for All”: il caso studio del Museo Benozzo Gozzoli (BeGo);
  • Elisa Bruttini (Fondazione Musei Senesi), Michela Eremita (Istituzione Santa Maria della Scala), Davide Orsini (Sistema Museale Universitario Senese), con gli operatori sanitari del Progetto,
    “Emozioni al museo”: i musei senesi per l’Alzheimer

 

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Presentazione dell’offerta didattica del Progetto ESCAC – mercoledì 12 settembre 2018

Mercoledì 12 settembre, alle ore 15, presso il Museo Nazionale dell’Antartide (Complesso didattico del Laterino, via Laterina 8 – Siena) verrà presentata ai professori delle scuole primarie, secondarie di I e II grado della provincia di Siena l’offerta didattica dei musei scientifici senesi nell’ambito dell’ottava edizione del progetto “L’Educazione Scientifica per una Cittadinanza Attiva e Partecipata – ESCAC”.

Le scuole potranno aderire al Progetto ESCAC dal 12 settembre al 1° ottobre 2018 secondo le modalità che saranno comunicate durante l’incontro di presentazione.

È possibile scaricare la brochure e leggere le informazioni sui 33 laboratori proposti da 11 musei afferenti al SIMUS e alla Fondazione Musei Senesi.

Progetto ESCAC 2018/2019 – Pubblicata l’offerta didattica dei musei del SIMUS

Con la pubblicazione dell’offerta didattica dei musei scientifici senesi prende il via l’ottava edizione del progetto “L’Educazione Scientifica per una Cittadinanza Attiva e Partecipata – ESCAC.

Sono 33 i laboratori realizzati da 11 musei afferenti al SIMUS e alla Fondazione Musei Senesi.

Le proposte sono rivolte ai bambini e ai giovani perché possano avvicinarsi al metodo e al pensiero scientifico in maniera semplice e divertente, attiva e partecipata. Inoltre, per i ragazzi delle scuole secondarie di II grado hanno anche un’importante funzione di orientamento agli studi universitari.

Nella prima metà di settembre si terrà presso il Museo Nazionale dell’Antartide (via Laterina 8 – Siena) la presentazione pubblica del Progetto ESCAC ai professori delle scuole primarie, secondarie di I e II grado della provincia di Siena.

Scarica la brochure ESCAC VIII 2018-2019

Pubblicata la versione 4.00 della scheda PST dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD)

L’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) ha annunciato la pubblicazione della versione 4.00 della scheda PST che costituisce l’esito del lavoro svolto dall’Istituto con il contributo della Fondazione “Gianfranco Fedrigoni” (progetto di catalogazione dei beni storici cartari delle ex Cartiere Miliani di Fabriano) e dell’Università degli Studi di Siena – Centro Servizi di Ateneo Sistema Museale Universitario Senese (già CUTVAP).  Entrambi gli Istituti hanno realizzato, a scopo sperimentale, un numero significativo di schede di beni di loro pertinenza in SIGECweb, fornendo casistiche interessanti e importanti indicazioni per la revisione della scheda.

La scheda PST-Patrimonio Scientifico e Tecnologico rappresenta il modello definito dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) per la catalogazione degli strumenti riferiti alla storia della scienza e della tecnica, pertinenti a qualsiasi epoca, testimonianze dell’evoluzione di varie discipline scientifiche.

La PST 4.00 costituisce l’aggiornamento della precedente normativa di versione 3.01, allineata alla versione più recente degli standard ICCD.  Nella sua redazione “sperimentale” è stata messa a disposizione, fin dal 2015, nell’apposita sezione del sito ICCD per essere utilizzata dalle istituzioni pubbliche e private che ne volessero testare l’adeguatezza descrittiva sulle loro collezioni a carattere scientifico  e tecnologico.

 

Seminario su musei e Terza Missione

Il SIMUS ha partecipato, con alcuni contributi, al seminario “La Rete dei Musei universitari per la Terza Missione e per l’orientamento al metodo e alla cultura scientifica” che si è tenuto a Modena lo scorso 27 giugno.

Il seminario rientra tra le iniziative realizzate dalla Rete dei Musei universitari italiani nell’ambito dell’omonimo accordo di programma finanziato dal MIUR, al quale il SIMUS aderisce con le sue realtà museali con percorsi formativi/educativi concepiti in una prospettiva di orientamento permanente al metodo e alla cultura scientifica (secondo le “Linee Guida Nazionali per l’orientamento permanente”, MIUR 2014), offrendo ai giovani studenti la possibilità di ripercorrere l’evoluzione delle diverse discipline scientifiche attraverso i beni conservati nei propri musei.

Davide Orsini ha preso parte alla tavola rotonda “I Musei Universitari e la Terza Missione: quali criteri di valutazione?” evidenziando come la scheda di valutazione oggi in essere si basi solo su informazioni di tipo quantitativo, mentre sarebbe auspicabile che potesse misurare in maniera ampia e articolata le attività (performances) dei musei. E in tal senso ha proposto che la Rete dei Musei universitari rappresenti nelle sedi istituzionali la necessità di migliorare tale scheda, soprattutto riguardo alla possibilità di:

  • valutare il rapporto tra musei e ricerca in modo da ‘pesare’ la scientificità dei laboratori didattici e il loro impatto nella formazione degli studenti e, più in generale, dei cittadini,
  • verificare le ricadute sociali delle attività del museo a vantaggio della popolazione e del territorio in cui insiste,
  • misurare la capacità del museo di realizzare attività tese all’accessibilità, intesa non solo come fisica ma soprattutto sensoriale,
  • essere attore forte per l’inclusione sociale, anche attraverso la possibilità di realizzare iniziative per persone con difficoltà.

In tal modo i contenuti della scheda potrebbero offrire informazioni realmente utili ai fini della valutazione dell’impatto dei musei nella Terza Missione delle Università e spunti per ulteriori interventi che vedano i musei sempre più impegnati in attività tese alla formazione dei giovani, all’interazione culturale con il territorio e all’inclusione sociale.

La (terza) missione dei musei universitari

L’esperienza del Sistema Museale Universitario Senese (SIMUS) si muove da alcuni anni su due percorsi: uno, privato, quasi introspettivo, mira alla salvaguardia, allo studio e alla catalogazione dei beni; l’altro, a nostro avviso altrettanto imprescindibile, è rivolto a una precisa responsabilità educativa e sociale del museo.

Su questa seconda linea, anche in un’ottica di Terza Missione, i musei sono strumenti di education, mezzi per trasmettere conoscenze per la crescita dell’individuo e della società. Strumenti, cioè, per aiutare comprendere e amare la scienza e per far sì che la società prenda coscienza di quanto essa sia presente in tanti ambiti della nostra vita e sia fondamentale conoscerla.

La scienza sta infatti assumendo e deve assumere sempre più un ruolo nuovo ed estremamente incisivo «nella società e per la società», orientato verso un processo di democratizzazione del sapere scientifico.

Questo obiettivo trova un suo ideale luogo di realizzazione proprio nei musei, laddove vengano proposte esperienze pensate per mettere in atto una partecipazione consapevole e attiva.

È pertanto fondamentale che oggi tra le funzioni dei musei universitari sia ben evidente quella di trasmettere conoscenze per la crescita dell’individuo e della società, rispondendo a una domanda sempre crescente di divulgazione scientifica attuata in modo da incoraggiare la partecipazione al sapere di un numero ogni giorno maggiore e diversificato di persone che possono così divenire cittadini sempre più informati e consapevoli. Nel far questo i musei partecipano alla formazione dell’individuo e sono attori dello sviluppo del territorio. E, in questo modo, vanno a costituire un centro di massima importanza nel rapporto tra scienza e società, una sorta di finestra tra due mondi e una cerniera per renderli legati ma al contempo per farli muovere rispettando l’autonomia di ciascuno di essi.

Nei musei si sta lavorando per creare situazioni allestitive e modalità di contatto che tendono a raggiungere non solo la mente ma anche il cuore del visitatore, facendo leva su aspetti emotivi condivisi con quanti abitano il territorio e si riconoscono in un determinato museo. E si è orientati a far sì che le attività siano sempre più ‘immersive’ e capaci di raggiungere non solo la mente ma anche il sentire profondo dei nostri pubblici.

È questa la missione dei musei del SIMUS, che è parte della Terza Missione di una Università.

 

Davide Orsini

Direttore Sistema Museale Universitario Senese (SIMUS)

Seminario “La Rete dei Musei universitari per la Terza Missione e per l’orientamento al metodo e alla cultura scientifica”

Il SIMUS parteciperà, con alcuni contributi, al seminario “La Rete dei Musei universitari per la Terza Missione e per l’orientamento al metodo e alla cultura scientifica” che si terrà a Modena il prossimo 27 giugno.

Il seminario è una delle iniziative realizzate dalla Rete dei Musei universitari italiani nell’ambito dell’omonimo accordo di programma finanziato dal MIUR, al quale il SIMUS partecipa con le sue realtà museali con percorsi formativi/educativi concepiti in una prospettiva di orientamento permanente al metodo e alla cultura scientifica (secondo le “Linee Guida Nazionali per l’orientamento permanente”, MIUR 2014), offrendo ai giovani studenti la possibilità di ripercorrere l’evoluzione delle diverse discipline scientifiche attraverso i beni conservati nei propri musei.

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Festival dello Sviluppo Sostenibile incontro formativo all’Orto Botanico di Siena

Che cosa hanno in comune pinguini, ricci di mare e l’Orto Botanico dell’Università di Siena?

Ne hanno parlato il 5 giugno scorso, all’Orto Botanico dell’Università di Siena, Ilaria Corsi (Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente), Massimo Nepi, Simona Maccherini (Dipartimento di Scienze della Vita) e Silva Olmastroni (Museo dell’Antartide).

L’incontro, che si è tenuto nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile, ha avuto come obiettivo la divulgazione delle esperienze di ricerca nel campo delle scienze ambientali e naturali, sullo studio dei cambiamenti climatici e del loro impatto nei naturali processi evolutivi e di adattamento delle specie in ambienti differenti dall’Antartide alle zone temperate. Le attività di ricerca si basano sull’utilizzo di organismi animali e vegetali quali bioindicatori in grado di descrivere lo stato di salute dell’ambiente naturale e i possibili scenari futuri.

Il SIMUS e le scuole. Un rapporto lungo un decennio

Il SIMUS è impegnato da un decennio in progetti che coinvolgono i referenti degli 8 musei dell’Ateneo e le scuole del territorio. Attraverso laboratori che utilizzano il patrimonio costituitosi nei secoli per la ricerca e la didattica, ha adottato un modello di trasmissione del sapere che prevede il coinvolgimento di tutti gli attori, l’ascolto delle esigenze di chi apprende, la partecipazione attiva a percorsi di ricerca.

E i beni conservati nelle collezioni diventano strumenti per trasmettere conoscenze per la crescita dell’individuo e della società, e i musei luoghi di apprendimento informale.

Uno dei nostri più apprezzati progetti si intitola appunto “L’educazione scientifica per una cittadinanza attiva e consapevole – ESCAC” e costituisce uno strumento di arricchimento per i giovani perché possano essere educati al metodo e al pensiero scientifico in maniera semplice e divertente, attiva e partecipata. La metodologia adottata è quella del laboratorio didattico che coinvolge attivamente gli studenti con tecniche hands on, ovvero del “saper fare”, grazie a esperienze messe a punto da loro stessi.

In attesa di presentare in settembre la nuova offerta didattica dei musei scientifici pubblichiamo alcune delle foto realizzate nel corso della Giornata conclusiva dell’edizione 2017/2018 del progetto ESCAC, svoltasi lo scorso 7 maggio nel complesso universitario Mattioli.

Nel corso dell’anno scolastico il progetto ha coinvolto oltre 5000 studenti nei 296 laboratori didattici realizzati dal personale dei musei universitari del SIMUS e di alcuni afferenti alla Fondazione Musei Senesi.

“Giocando imparando” alla Festa dei Musei Scientifici

Sabato 26 maggio l’Orto Botanico di Siena ha ospitato la nona edizione della Festa dei Musei scientifici, un appuntamento atteso da bambini e da ragazzi che con le proprie famiglie hanno potuto ‘imparare giocando’ partecipando attivamente agli oltre venti laboratori proposti dai musei scientifici che fanno parte del Sistema Museale Universitario Senese (SIMUS) e della Fondazione Musei Senesi, e da istituzioni e associazioni del territorio.

I giovani hanno potuto confrontarsi sui temi dell’ambiente, dell’antropologia, dell’archeologia, della fisica, dell’astronomia, della geologia, della medicina e della nutrizione, in un percorso che li ha avvicinati al mondo della scienza non solo nella prospettiva del divertimento ma, soprattutto per i più grandi, anche in quella formativa e professionale.

In contemporanea ai laboratori è stato possibile visitare alcune sedi museali nelle vicinanze, dal Museo di Strumentaria medica nella chiesa della Maddalena al Museo di Storia naturale dell’Accademia dei Fisiocritici, fino al Museo della Contrada della Tartuca.

Dopo il grande successo delle iniziative in notturna della scorsa edizione, anche per quest’anno dalle ore 21 i presenti hanno potuto ascoltare le “letture arboree e celesti” di Alessandro Fo, le “Note dal bosco” suonate dai musicisti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” e le improvvisazioni per chitarra di Giulio Stracciati di Siena Jazz, fino al saluto conclusivo di Vincenzo Millucci dal significativo titolo “Il cielo è una coperta ricamata”; il tutto con le immagini del Siena International Photo Awards 2017 sullo sfondo.

Approfittando del buio è stato inoltre possibile vedere la Luna e Giove al telescopio, osservare la bellezza dei minerali fluorescenti, stupirsi dinanzi alle piante succulente del deserto, per finire in un viaggio fantasioso alla scoperta della stampa 3D con il FabLab dell’Università di Siena: il tutto nella magica atmosfera dell’Orto Botanico illuminato dalle fiaccole.

La Festa dei Musei scientifici, promossa e organizzata dalla Fondazione Musei Senesi e dal Sistema Museale dell’Università di Siena, e supportata dalle Istituzioni regionali e cittadine, partecipava al progetto regionale “Amico Museo”.