Il SIMUS nella Rete italiana dei Musei universitari


I servizi educativi del SIMUS


I musei del SIMUS

L’Orto Botanico di Siena resterà chiuso per avverse condizioni metereologiche

L’evento meteo eccezionale di lunedì 29 ottobre ha seriamente danneggiato l’Orto Botanico dell’Università di Siena. Le condizioni attuali di devastazione non consentono le visite e la fruizione dell’Orto Botanico da parte dei visitatori e della cittadinanza.

Il Personale tecnico Scientifico dell’Orto Botanico, i Giardinieri, l’Ufficio Tecnico dell’Università, insieme al Presidio del Laterino si stanno prodigando in queste ore per ristabilire la normalità delle cose e lo stato dei luoghi. Tuttavia è prevedibile a oggi un periodo di chiusura di almeno un mese. Vi terremo aggiornati. L’Orto Botanico tornerà presto il bellissimo luogo e museo che tutti conosciamo.

Polli:Bright, il progetto di Citizen Science che vede protagoniste 3 classi prototipo delle scuole aderenti al Progetto ESCAC

Polli:Bright è un PROGETTO DI CITIZEN SCIENCE rivolto alle scuole primarie e secondarie. In particolare, si tratta di una applicazione alla realtà italiana del progetto inglese dedicato agli insetti impollinatori:www.polli-nation.co.uk. L’obiettivo è quello di contribuire alla ricerca sugli impollinatori, coinvolgendo un gruppo prototipo di studenti delle scuole di ogni ordine e grado dal 2018 (il progetto è stato lanciato durante Bright 2018) al 2019 (presentazione dei risultati in Bright 2019) su scala regionale, grazie al coinvolgimento degli Orti Botanici di UNISI, UNIFI, UNIPI e del MUSEO DI STORIA NATURALE DELLA MAREMMA.

Il tema degli impollinatori è interessante in quanto permette di riflettere sul rapporto tra agricoltura, biodiversità, qualità
dell’ambiente e servizi ecosistemici.  Gli impollinatori sono animali (principalmente insetti, ma non solo!) che spostano il polline da un fiore all’altro, e così facendo permettono alle piante di produrre semi e riprodursi. Senza impollinatori non esisterebbe produzione agricola e molte specie di piante spontanee scomparirebbero. Grazie alla collaborazione con il progetto inglese OPAL e con il MUSEO DI STORIA NATURALE DELLA MAREMMA, I RISULTATI DI POLLI:BRIGHT avranno larga
diffusione e potranno essere utilizzati sia da ricercatori, sia come best practice in altre esperienze di citizen science, un approccio e un metodo di indagine e di formazione ormai riconosciuto sia a livello politico che culturale, oltre che sociale a livello europeo.

 

Emozioni e tecnologie per un museo inclusivo

Il Sistema Museale Universitario Senese (SIMUS), dopo la giornata dedicata alle esperienze museali rivolte alle persone con Alzheimer, propone il seminario “Emozioni e tecnologie per un museo inclusivo” sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione museale, che si terrà lunedì 15 ottobre 2018, dalle ore 9.30 alle ore 13.30, nell’aula M del Presidio Mattioli dell’Università di Siena (via Mattioli 10 – Siena).

Scarica il programma del Seminario

La partecipazione è gratuita ma è obbligatorio registrarsi entro venerdì 12 ottobre alla pagina https://goo.gl/e2g3bi

 

Emozioni e tecnologie per un museo inclusivo

Nella convinzione che i musei debbano essere «per tutti, per tutta la vita, per tutte le culture» il SIMUS ha scelto di riportare sempre più al centro delle proprie politiche e attività le persone e le loro esigenze, con particolare attenzione a quelle più fragili, con abilità e necessità diverse, alle quali deve essere garantita al pari delle altre la medesima qualità nelle esperienze di fruizione del museo attraverso una accessibilità fisica, culturale e sensoriale che permetta la massima inclusione. In tal senso, l’accessibilità e l’inclusione si pongono come una vera e propria rivoluzione culturale. E in questo modo – in linea con quanto i musei del SIMUS realizzano da anni – i beni culturali assumono una funzione fondamentale nella costruzione di una società democratica, nei processi di sostenibilità individuale e sociale e nella promozione delle diversità.

Il seminario è realizzato all’interno del Progetto della Regione Toscana PIR 2017-2018 “Musei di qualità al servizio dei visitatori e delle comunità locali. Progetti per Sistemi di musei ed ecomusei – Attuazione 2017-2018”.

Orto Botanico dell’Università di Siena: solo Show di Francesco Maluta Tiepida Simbiosi – Opening 5 ottobre 2018 ore 14:00

Orto Botanico dell’Università di Siena, dal 5 ottobre al 4 novembre 2018

L’Orto Botanico di Siena ospita lo show Tiepida Simbiosi di Francesco Maluta, uno dei co-fondatori di Fondazione Malutta (collettivo composto da circa 50 artisti dai 20 ai 35 anni), spin off de Il Gemello Cattivo (Collettivo di artisti, 500) esposto presso il Museo Santa Maria della Scala da giovedì 4 ottobre.

La mostra, curata da Michela Eremita per la parte artistica e da Ilaria Bonini per la parte contestuale dell’Orto Botanico, si colloca in due ambienti: l’Antica serra – luogo suggestivo per la struttura in vetri colorati e ferro, risalente al 1876, ricca di umidità, che si rinnova continuamente per nebulizzazione al fine di ricreare il clima equatoriale – dove verranno installate delle pitture, che subiranno l’effetto e la trasformazione provocata dall’umidità dell’ambiente e il Tepedario, nella parte dedicata alle Piante Grasse o Succulente – caratterizzate da strutture (foglie, fori, radici, fusti) specializzate a vivere in un ambiente difficile come il deserto – saranno collocate delle piccole sculture.

L’artista da tempo esplora le “regole” della natura trovando sempre alla base nelle sue rappresentazioni pittoriche o scultoree una nota costante di sopraffazione nelle forme, ma non è sempre evidente, anzi l’aggressività dell’essere si svela dopo un iniziale abbaglio dato dalla giocosità dei colori. L’occhio deve esercitarsi per decodificare quello che all’apparenza sembra una allegra nota di colore. L’artista pur prediligendo la tecnica pittorica riesce a dare forma e declinare la sua ricerca anche in altri media come la scultura o l’installazione.

La mente non dimentica la bellezza. I musei per le persone con Alzheimer.

Il 28 settembre, ore 11, Museo universitario di Strumentaria medica (chiesa di Santa Maria Maddalena, via Mattioli 4/B).

L’appuntamento rientra nel programma di Bright 2018 – La Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori in Toscana e vuole rappresentare un momento di riflessione sullo stato dell’opera del progetto regionale “Musei e Alzheimer”, al quale alcuni musei del SIMUS e di Fondazione Musei Senesi e il Santa Maria della Scala partecipano, e al contempo di aggiornamento sui più recenti orientamenti della ricerca sulla malattia di Alzheimer. È anche l’occasione per raccontare e far conoscere le tante esperienze che, muovendosi nell’ambito del progetto europeo MA&A-Museums Art & Alzheimer’s, vedono alcuni musei senesi e i propri operatori impegnati con  gli operatori sanitari del territorio in progetti inclusivi per persone affette da Alzheimer.

Programma:

Saluti:

  • Francesco Frati, Rettore Università di Siena
  • Pier Giovanni Bellini, Presidente Associazione A.I.M.A
  • Massimo Bianchi, Presidente ASP Città di Siena

Interventi:

  • Maria Teresa Dotti, Ilaria Di Donato. Dipartimento Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze – Università di Siena, Centro disturbi cognitivi e demenze – Azienda Ospedaliera
    Universitaria Senese, Nuovi approcci alla ricerca e alla cura della malattia di Alzheimer;
  • Cristina Bucci. Coordinamento Musei Toscani per l’Alzheimer, I Musei Toscani per l’Alzheimer: una rete per l’inclusione culturale delle persone che vivono con la demenza;
  • Serena Nocentini, direttrice – Stefania Bertini e Alice Vignoli, educatrici museali. Museo Benozzo Gozzoli (BeGo) di Castelfiorentino, “Museo for All”: il caso studio del Museo Benozzo Gozzoli (BeGo);
  • Elisa Bruttini (Fondazione Musei Senesi), Michela Eremita (Istituzione Santa Maria della Scala), Davide Orsini (Sistema Museale Universitario Senese), con gli operatori sanitari del Progetto,
    “Emozioni al museo”: i musei senesi per l’Alzheimer

 

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Simus Magazine, 2-3/2018

 

Simus Magazine è un notiziario caratterizzato da scritti brevi e di taglio divulgativo che vuole essere un mezzo di informazione su progetti, attività e iniziative delle realtà museali dell’Università di Siena ma anche un modo per stimolare riflessioni e confronti su tematiche inerenti la museologia.

Questa è la newsletter che raccoglie i numeri 2-3-4-5-6-7/2018. Buona lettura.

archivio Simus Magazine

Divulgazione, accessibilità al sapere

La divulgazione è quella specifica attività che permette di rendere accessibile al grande pubblico la cultura scientifica. Purtroppo – a differenza di quanto troppo spesso si crede – non basta essere esperti in una materia per essere ottimi divulgatori.

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Il ruolo dei musei nella divulgazione

Il concetto secondo il quale i musei sono parte integrante della società civile e della sua cultura e pertanto custodiscono, generano e comunicano conoscenze porta necessariamente a interrogarci sulle modalità attraverso le quali tale sapere possa essere condiviso e divulgato.

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Una app per il San Niccolò

Nell’ambito delle iniziative per ricordare i 200 anni dalla istituzione del manicomio senese di San Niccolò, è stzta sviluppata un’applicazione per smartphone per consentire a turisti e cittadini la visita dell’ex complesso manicomiale in maniera autonoma, fornendo loro informazioni di carattere storico, ma anche contenuti multimediali pensati ad-hoc.

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“Giocando imparando” alla Festa dei Musei Scientifici

Sabato 26 maggio l’Orto Botanico di Siena ha ospitato la nona edizione della Festa dei Musei scientifici, un appuntamento atteso da bambini e da ragazzi che con le proprie famiglie hanno potuto ‘imparare giocando’ partecipando attivamente agli oltre venti laboratori proposti dai musei scientifici.

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Il SIMUS e le scuole. Un rapporto lungo un decennio

Uno dei più apprezzati progetti del SIMUS si intitola “L’educazione scientifica per una cittadinanza attiva e consapevole – ESCAC” che costituisce uno strumento di arricchimento per i giovani perché possano essere educati al metodo e al pensiero scientifico in maniera semplice e divertente, attiva e partecipata.

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La (terza) missione dei musei universitari

L’esperienza del Sistema Museale Universitario Senese (SIMUS) si muove da alcuni anni su due percorsi: uno, privato, quasi introspettivo, mira alla salvaguardia, allo studio e alla catalogazione dei beni; l’altro, a nostro avviso altrettanto imprescindibile, è rivolto a una precisa responsabilità educativa e sociale del museo.

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Seminario su musei e Terza Missione

Il SIMUS ha partecipato, con alcuni contributi, al seminario “La Rete dei Musei universitari per la Terza Missione e per l’orientamento al metodo e alla cultura scientifica” che si è tenuto a Modena lo scorso 27 giugno.

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Simus news

Pillole di evoluzione al Darwin Day Siena

Come si è formata la biodiversità che vediamo oggi? Quali processi hanno portato alla scomparsa dei dinosauri? Perché alcuni insetti sono resistenti ai pesticidi? A queste domande hanno cercato di rispondere i relatori del Darwin Day senese.

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Segni. I graffiti del Conolly

È stata inaugurata il 4 maggio nella chiesa interna del Complesso didattico San Niccolò la mostra fotografica di Mauro Agnesoni dal titolo “Segni”.

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Prati silenziosi – le api, le piante, la biodiversità

Lo scorso 25 maggio si è tenuto presso l’Orto Botanico dell’Università di Siena un incontro di informazione e discussione sulla problematica della perdita di biodiversità nel mondo animale e vegetale legata agli impatti delle attività antropiche sugli ecosistemi naturali. Continua a leggere.

Festival dello Sviluppo Sostenibile incontro formativo all’Orto Botanico di Siena

Che cosa hanno in comune pinguini, ricci di mare e l’Orto Botanico dell’Università di Siena? Ne hanno parlato il 5 giugno scorso, all’Orto Botanico dell’Università di Siena, Ilaria Corsi (Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente), Massimo Nepi, Simona Maccherini (Dipartimento di Scienze della Vita) e Silva Olmastroni (Museo dell’Antartide). Continua a leggere.

Presentazione dell’offerta didattica del Progetto ESCAC – mercoledì 12 settembre 2018

Mercoledì 12 settembre, alle ore 15, presso il Museo Nazionale dell’Antartide (Complesso didattico del Laterino, via Laterina 8 – Siena) verrà presentata ai professori delle scuole primarie, secondarie di I e II grado della provincia di Siena l’offerta didattica dei musei scientifici senesi nell’ambito dell’ottava edizione del progetto “L’Educazione Scientifica per una Cittadinanza Attiva e Partecipata – ESCAC”.

Le scuole potranno aderire al Progetto ESCAC dal 12 settembre al 1° ottobre 2018 secondo le modalità che saranno comunicate durante l’incontro di presentazione.

È possibile scaricare la brochure e leggere le informazioni sui 33 laboratori proposti da 11 musei afferenti al SIMUS e alla Fondazione Musei Senesi.

Progetto ESCAC 2018/2019 – Pubblicata l’offerta didattica dei musei del SIMUS

Con la pubblicazione dell’offerta didattica dei musei scientifici senesi prende il via l’ottava edizione del progetto “L’Educazione Scientifica per una Cittadinanza Attiva e Partecipata – ESCAC.

Sono 33 i laboratori realizzati da 11 musei afferenti al SIMUS e alla Fondazione Musei Senesi.

Le proposte sono rivolte ai bambini e ai giovani perché possano avvicinarsi al metodo e al pensiero scientifico in maniera semplice e divertente, attiva e partecipata. Inoltre, per i ragazzi delle scuole secondarie di II grado hanno anche un’importante funzione di orientamento agli studi universitari.

Nella prima metà di settembre si terrà presso il Museo Nazionale dell’Antartide (via Laterina 8 – Siena) la presentazione pubblica del Progetto ESCAC ai professori delle scuole primarie, secondarie di I e II grado della provincia di Siena.

Scarica la brochure ESCAC VIII 2018-2019

Pubblicata la versione 4.00 della scheda PST dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD)

L’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) ha annunciato la pubblicazione della versione 4.00 della scheda PST che costituisce l’esito del lavoro svolto dall’Istituto con il contributo della Fondazione “Gianfranco Fedrigoni” (progetto di catalogazione dei beni storici cartari delle ex Cartiere Miliani di Fabriano) e dell’Università degli Studi di Siena – Centro Servizi di Ateneo Sistema Museale Universitario Senese (già CUTVAP).  Entrambi gli Istituti hanno realizzato, a scopo sperimentale, un numero significativo di schede di beni di loro pertinenza in SIGECweb, fornendo casistiche interessanti e importanti indicazioni per la revisione della scheda.

La scheda PST-Patrimonio Scientifico e Tecnologico rappresenta il modello definito dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) per la catalogazione degli strumenti riferiti alla storia della scienza e della tecnica, pertinenti a qualsiasi epoca, testimonianze dell’evoluzione di varie discipline scientifiche.

La PST 4.00 costituisce l’aggiornamento della precedente normativa di versione 3.01, allineata alla versione più recente degli standard ICCD.  Nella sua redazione “sperimentale” è stata messa a disposizione, fin dal 2015, nell’apposita sezione del sito ICCD per essere utilizzata dalle istituzioni pubbliche e private che ne volessero testare l’adeguatezza descrittiva sulle loro collezioni a carattere scientifico  e tecnologico.

 

Seminario su musei e Terza Missione

Il SIMUS ha partecipato, con alcuni contributi, al seminario “La Rete dei Musei universitari per la Terza Missione e per l’orientamento al metodo e alla cultura scientifica” che si è tenuto a Modena lo scorso 27 giugno.

Il seminario rientra tra le iniziative realizzate dalla Rete dei Musei universitari italiani nell’ambito dell’omonimo accordo di programma finanziato dal MIUR, al quale il SIMUS aderisce con le sue realtà museali con percorsi formativi/educativi concepiti in una prospettiva di orientamento permanente al metodo e alla cultura scientifica (secondo le “Linee Guida Nazionali per l’orientamento permanente”, MIUR 2014), offrendo ai giovani studenti la possibilità di ripercorrere l’evoluzione delle diverse discipline scientifiche attraverso i beni conservati nei propri musei.

Davide Orsini ha preso parte alla tavola rotonda “I Musei Universitari e la Terza Missione: quali criteri di valutazione?” evidenziando come la scheda di valutazione oggi in essere si basi solo su informazioni di tipo quantitativo, mentre sarebbe auspicabile che potesse misurare in maniera ampia e articolata le attività (performances) dei musei. E in tal senso ha proposto che la Rete dei Musei universitari rappresenti nelle sedi istituzionali la necessità di migliorare tale scheda, soprattutto riguardo alla possibilità di:

  • valutare il rapporto tra musei e ricerca in modo da ‘pesare’ la scientificità dei laboratori didattici e il loro impatto nella formazione degli studenti e, più in generale, dei cittadini,
  • verificare le ricadute sociali delle attività del museo a vantaggio della popolazione e del territorio in cui insiste,
  • misurare la capacità del museo di realizzare attività tese all’accessibilità, intesa non solo come fisica ma soprattutto sensoriale,
  • essere attore forte per l’inclusione sociale, anche attraverso la possibilità di realizzare iniziative per persone con difficoltà.

In tal modo i contenuti della scheda potrebbero offrire informazioni realmente utili ai fini della valutazione dell’impatto dei musei nella Terza Missione delle Università e spunti per ulteriori interventi che vedano i musei sempre più impegnati in attività tese alla formazione dei giovani, all’interazione culturale con il territorio e all’inclusione sociale.